giovedì 7 gennaio 2010

Perché ci odiano. Una recensione

Ho appena finito di leggere il libro di Paolo Barnard "Perché ci odiano", edito da Rizzoli. Uscito nel 2006, il libro nasce da una serie di inchieste condotte dal giornalista italiano come corrispondente freelance dall'estero per alcune delle maggiori testate giornalistiche italiane. Da queste inchieste sono nate anche alcuni servizi firmati dallo stesso Barnard per la trasmissione Report di Rai Tre (che vi invito a vedere su YouTube), quali "Perché ci odiano" e "L'altro terrorismo". Nel suo libro Paolo Barnard utilizza fonti "non sospette", cioè fonti ufficiali americane, inglesi e israeliane, spesso catalogate come "top secret", per dimostrare come l'odio dei cosiddetti terroristi islamici nei confronti delle nazioni occidentali non sia altro che una reazione naturale, spontanea e in qualche modo anche comprensibile, al terrorismo di stato, incredibilmente feroce e sanguinario, ma soprattutto orribilmente spietato e cinico, messo in atto da decenni dalle maggiori potenze occidentali, Stati Uniti, Gran Bretagna e Isralele (quelle che oggi guidano la lotta al terrorismo su scala globale) in America Latina, in Medioriente, in Africa, in Indonesia. Nel libro si raccontano le torture, gli assasini, le pulizie etniche, i massacri, i genocidi, perpetrati per decenni dai campioni della lotta al terrosimo di oggi, contro quei popoli che non chiedevano altro che la propria autodeterminazione; e alla domanda "Perché ci odiano?" si dà una risposta ben diversa e molto più complessa, della stupida quanto semplicistica risposta che ne ha dato l'ex presidente degli Stati Uniti George W Bush: "ci odiano perché siamo liberi".
In appendice al libro trovate anche un contributo di un altro giornalista collaboratore di Report, Giorgio Fornoni, sul terrorismo russo in Cecenia.
Credo sia superfluo dire che consiglio a tutti di leggere questo libro, una delle pochissime voci che vi informa su fatti storici di cui ben di rado sentirete parlare nei giornali, nei libri di storia o in televisione; tuttavia, prima che lo leggiate, devo avvertirvi che al vostro stomaco non piacerà questa lettura, soprattutto per la quantità di bile che vi si riverserà a ogni pagina. Nonostante quest'ultima "controindicazione", auguro una buona lettura a tutti quanti vogliano acquistare e leggere "Perché ci odiano" di Paolo Barnard.

6 commenti:

sosemozioni ha detto...

Premesso che, condanno senza se e senza ma, gli interventi militari nei paesi musulmani mascherati da propositi buonisti, e premesso che, sono a favore di una pacifica convivenza tra religioni diverse in uno stesso paese, altrimenti io stessa dovrei andare in esilio come il Dalai lama.....Vi faccio notare che esiste oggi un' organizzazione nel mondo estremamente potente e senza uguali nella storia....si tratta dell' OIC, che diffusa su 4 continenti, riunisce 56 stati musulmani più l' autorità palestinese e che sostiene , attraverso i suoi rappresentanti, di parlare a nome della Ummah ( Comunità Universale Musulmana) la quale comunità conta circa un miliardo e trecento milioni di persone. La Missione dell' OIC è di riunire tutti i Musulmani del mondo secondo i principi del Corano e mira al rafforzamento di detti principi, per spronare tutti gli stati componenti, a riunirsi in un unico organismo. L' OIC riunisce la potenza religiosa, economica e politica di 56 stati, in confronto gli stati dell' unione europea sono meno della metà ed è una organizzazione laica. Consideriamo anche che le risorse a disposizione dell' OIC sono enormi. L' OIC lavora alacremente con numerosissime altre istituzioni per realizzare i suoi obbiettivi politici, c'è persino un' organizzazione che si propone di imporre all' occidente la visione della storia e della civiltà secondo il punto di vista islamico. Hanno un' osservatorio che preme sui governi occidentali affichè varino leggi che puniscano l' Islamofobìa e sembra che la stessa organizzazione , attraverso le sue pressioni abbia incoraggiato i massacri dei cristiani in India e nel Darfur dove sono stati coinvolti bambini innocenti con una ferocia inaudita. Francamente non voglio sapere se hanno delle motivazioni per odiare gli occidentali o semplicemente chi la pensa in un modo diverso dal loro, credo che l' odio non abbia alcuna giustificazione, mai e in nessun caso, soprattutto se in nome dell' odio pseudo-giustificato si incoraggia la barbarie.

Callisto ha detto...

Da ignorante qual sono, non sapevo dell'esistenza dell'OIC. Grazie Oriana per avermelo insegnato. Ora, a parte il fatto che è scritto chiaramente nel sito di tale OIC che tra i suoi obiettivi c'è anche quello di "promoting international peace and harmony among various people of the world", ho i miei buoni dubbi sul fatto che tale organizzazione sia più potente delle quasi onnipotenti agenzie sioniste quali l'AIPAC, ZOA, AFSI, CPMAJO, INEP, JDL, ADL, AJC, la B'nai Brith, l'Haddasah. Queste lobby, senza tema di esagerazione, decidono gli assetti mondiali, decidono chi e cosa deve fare informazione e chi e cosa è politically correct, chi può rimanere al potere e chi deve sloggiare. Il numero di paesi in cui si ha sede qui non conta. L'OIC può esistere in tutti i paesi del mondo, ma le lobby sioniste detengono il potere nei paesi che contano. Se l'OIC ha veramente un osservatorio sui paesi occidentali affinché puniscano l'islamofobia, beh, quest'osservatorio è tutt'altro che efficace nella maggior parte dei paesi occidentali (vedasi il caso dell'Italia, per dirne solo una). Gli islamici non ci odiano. Molti di loro odiano i nostri governanti. E fanno bene.

sosemozioni ha detto...

I nostri governanti? Quel pugno di lestofanti che tiene in scacco il mondo? E chi ci assicura che nel pugno di lestofanti non ci siano in quote uguali, cristiani, protestanti, ebrei, atei e ....islamici? Perchè è giusto che gli islamici odino i nostri governanti....per quello che ne so io, sono anche i .....loro governanti, sono lestofanti ....e basta.
Un pool di persone si sono arrogate il diritto di trattare le popolazioni come pedine di una immensa scacchiera....Perchè ridurre il nostro sguardo ad un dettaglio infinitesimale... La verità è che siamo tutti nella stessa barca e chi perde tempo ad odiare invece che cooperare, a sentirsi diverso e migliore, invece di sentirsi uguale agli altri e meritevole di una vita libera a cercare le differenze , fa soltanto il gioco di chi tiene in scacco il mondo, fomentando l' odio tra coloro che ci cascano ....almeno si distraggono dalle loro losche manovre con le quali ci stanno stringendo intorno un cappio sempre più stretto......a tutti .

Callisto ha detto...

Per carità, niente da obiettare a riguardo: i governanti lestofanti sono di tutte le razze e religioni. Come diceva uno che dovrebbe essere di esempio a tutti i giornalisti del mondo (Izzy Stone), "if you want to be a good journalist you have to remember two words: governments lie.", quindi su questo non c'è dubbio. E tra l'altro, tornando a Barnard, nel suo libro le colpe vengono attribuite anche a tutti i regimi arabi corrotti.

sosemozioni ha detto...

Chissà se si è capito...mi sento filo-buddista...e perchè ...filo...e mi sento...invece che ...sono...Semplicemente perchè credo davvero che ogni forma di religione sia stata e sia, il recinto malefico all' interno del quale vengono chiusi gruppi di persone e daltronde è più facile governare e fomentare dei gruppi, che i cani sciolti.... Mi riferisco soprattutto alle religioni dogmatiche in particolare il Cristianesimo e l' Islam che con la scusa di regole , dogmi e punizioni irreversibili, tengono in scacco i loro seguaci, imbrigliando le loro menti con l' utilizzo dell "paura" . Diverso è l' induismo ( soprattutto quello animista) che fino a che l' India non ha deciso di occidentalizzarsi, rendeva gli uomini i più felici della terra promuovendo tra loro il distacco naturale per il materialismo e un rispetto profondo per l' ambiente e la natura e arrivo al Buddhismo che mi sento così vicino perchè invece che una serie di regole da seguire si propone come una filosofia di vita e insegna soprattutto ad amare e a cercare la "libertà", una libertà che si può avere ovunque, anche chiusi in una gabbia, perchè fondamentalmente è la libertà dalla "paura" . Quindi Leggerò Barnard ....ma voi l' avete letto Lapierre ? "La città della Gioia"

Callisto ha detto...

Sì. Bello! Mi è piaciuto moltissimo.