domenica 10 aprile 2011


In mezzo a tante tesi catastrofistiche che spopolano su internet, riguardanti l' era in cui viviamo, e che purtroppo sembrano anche essere sostenute da eventi disastrosi , che stanno sconquassando gran parte della terra , nessun emisfero escluso, vorrei condividere con voi qualcosa di nuovo e molto stimolante , che ho toccato di persona.

Mi chiedo se qualcuno di voi conosca Edgar Cayce, famosissimo sensitivo americano del quale ho letto molti libri. Una delle profezie di E. Cayce, che all' epoca nella quale lessi i suoi libri ( circa 15 anni fa ) mi aveva molto colpito, era stata la seguente e riguardava esattamente l' epoca che stiamo vivendo:

" Scienza e spiritualità cesseranno di essere antagoniste . La convergenza di queste due grandi correnti della storia umana trasformerà la cultura. "Ricerca" ed "illuminazione" diventeranno alleate, rendendo possibile una scienza del mondo spirituale ed un nuovo senso di sacralità nel regno materiale. "


Sicuramente tutti avrete fatto delle riflessioni sulle ultime scoperte sulle particelle subatomiche e gli esperimenti nel tunnel di accellerazione in Svizzera , ma quello che vi volevo raccontare è quello che mi è capitato esattamente un anno fa.

Infatti un anno fa sono stata contattata dal Polo Oncologico di Roma ( Regina Elena) attraverso un mio sito che tratta di yoga, perchè volevano organizzare ed inserire all' interno dell' ospedale, un corso di yoga dedicato ai malati di cancro. Dopo quel primo contatto siamo andati molto avanti fino stabilire un protocollo di intesa tra il Polo Oncologico e la F.I.Y ( federazione Italiana yoga ) .

Una disciplina come lo yoga che viene consigliata, da un ospedale così famoso e specialistico, ad un malato di cancro è qualcosa che qualche anno fa avrebbe fatto sorridere chiunque.

A me, che sono un' ottimista di natura, mi appare come il punto di collisione di correnti trasversali ,che seguo oramai da tantissimi anni ma anche la speranza, che dietro l' angolo ci sia quell' "età dell' oro " tanto vagheggiata anche dagli ormai gettonatissimi Maya ....ma non solo da loro.

E voi che ne pensate?

sabato 12 febbraio 2011

Goodbye Malinconia

Ciao,
dal 16 Febbraio ancora altri autori di questo blog si trasferiranno in UK.... interessante no? Ascoltate questa canzone di Caparezza:


venerdì 31 dicembre 2010

Provvedimento per i cervelli in fuga

Per prima cosa Auguroni a tutti!!!

Probabilmente mi sfugge qualcosa, ma i "cervelli in fuga", anche se sono d'accordo nel chiamarli "cervelli in movimento", non vanno via dall'Italia (solo) per pagare meno tasse ... oltre a chi (come me) va a fare un'esperienza all'estero, molti lo fanno perchè il contesto e/o le condizioni lavorative non gli piacciono e trovano il loro "habitat" in altri paesi. 

http://bit.ly/eDEUiB

sabato 18 dicembre 2010

Consumatori Difettosi.

Bella parte della trasmissione Report. Assolutamente da vedere.

Parte 1



Parte 2



Parte 3



Parte 4

lunedì 13 dicembre 2010

IL TESTAMENTO DI UN ITALIANO

" Nessuno che sia un vero Italiano, qualunque sia la sua fede politica, disperi nell' avvenire. Le risorse del nostro popolo sono immense. Se saprà trovare un punto di saldatura, recupererà la sua forza prima ancora di qualche vincitore. Per questo punto di fusione io darei la vita anche ora, spontaneamente , qualunque sia purchè improntata a vero spirito Italiano. Dopo la sconfitta io sarò coperto furiosamente di sputi, ma poi verranno a mondarmi con venerazione. Allora sorriderò, perchè il mio popolo sarà in pace con se stesso. Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz' altra speranza che un pezzo di pane e la salute per la propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo. La gente che lavora è infinitamente superiore a tutti i falsi profeti che pretendono di rappresentarla. I quali profeti hanno buon gioco per l' insensibilità di chi avrebbe il sacrosanto dovere di provvedere.
Per questo sono stato e sono socialista !
L' accusa di incoerenza non ha fondamento. La mia condotta è sempre stata rettilinea nel senso di guardare alla sostanza delle cose e non alla forma. Mi sono adattato socialisticamente alla realtà. Man mano che l' evoluzione della società smentiva molte delle profezie di Marx il vero socialismo ripiegava dal possibile al probabile. L' unico socialismo attuabile socialisticamente è il corporativismo, punto di confluenza, di equilibrio e di giustizia degli interessi rispetto all' interesse collettivo. La politica è un' arte difficilissima tra le difficili perchè lavora la materia inafferrabile, più oscillante, più incerta. La politica lavora sullo spirito degli uomini, che è un' entità assai difficile a definirsi perchè è mutevole.
Mutevolissimo è lo spirito degli Italiani. Quando io non sarò più , sono sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent' anni un popolo come l' Italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell' oblìo. Altri forse potrà dominare col ferro e col fuoco, non col consenso come ho fatto io. La mia dittatura è stata assai più lieve che non certe4 democrazie in cui imperano le plutocrazie. Il Fascismo ha avuto più morti dei suoi avversari e il 25 luglio al confino non c'erano più di 30 persone . Quando si scrive che noi siamo la guardia bianca della borghesia, si afferma la più spudorata delle menzogne. Io ho difeso, e lo affermo con piena coscienza, il progresso dei lavoratori. Tra le cause principali del tracollo del Fascismo io pongo la lotta sorda ed implacabile di taluni gruppi industriali e finanziari, che nel loro folle egoismo temevano ed odiano il Fascismo come il peggior nemico dei loro inumani interessi. Devo dire, per ragioni di giustizia che, il capitale italiano, quello legittimo, che si regge con la capacità delle sue imprese, ha sempre compreso le esigenze sociali, , anche quando doveva allungare il collo per far fronte ai nuovi patti di lavoro. L' umile gente del lavoro mi ha sempre amato e mi ama ancora. Tutti i dittatori hanno fatto strage dei loro nemici. Io sono il solo passivo, tremila morti contro qualche centinaio. Credo di aver nobilitato la dittatura. Forse l' ho svilizzata, ma le ho strappato gli strumenti di tortura. Stalin è seduto sopèra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita, sia con l' inviare loro dei sussidi che per la frequenza diventavano degli stipendi, sia strappandoli alla morte.
Ma se domani togliessero la vita ai miei uomini, quale responsabilità avrei assunto salvandoli?
Stalin è in piedi e vince, io cado e perdo. La storia si occupa solamente dei vincitori e del volume delle loro conquiste ed il trionfo giustifica tutto. La rivoluzione francese è considerata per i suoi risultati, mentre i ghigliottinati sono confinati nella cronaca nera.
Vent' anni di Fascismo nessuno potrà cancellarli dalla storia d' Italia. Non ho nessuna illusione sul mio destino. Non mi processeranno, perchè sanno che da accusato diverrei pubblico accusatore. Probabilmente mi uccideranno e poi diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi. Chi teme la morte non è mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo. La vita non è che un tratto di congiunzione tra due eternità: il passato e il futuro. Finchè la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne , tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perchè ho fatto quello che il destino mi dettò.
I Fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare , nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria.
Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la Patria non più Patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I Fascisti insomma, dovranno agire per sentimento , non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del Fascismo, perchè adesso è notte , ma poi verrà il giorno ".

Benito Mussolini

venerdì 10 dicembre 2010

La comunicazione globale

Breve e centrata riflessione sulla comunicazione a livello globale da parte di Corrado Guzzanti.... eh ogni tanto una risata...