Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza ( sicurezza ...per chi?) ( D.d.L 733) , tra gli altri con un emendamento del senatore Giampiero d' Alìa ( UDC) identificato dall' Art. 50 bis: " Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet", la prossima settimana il testo approderà alla Camera come Art. nr. 60. Questo senatore non fa parte neanche della maggioranza ....( alleanze trasversali ....liberticide?) .
Comunque in pratica , in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un Blog o un Profilo su Facebook o altro sulla rete a disobbedire o ad istigare ( ....cioè...Criticare forse?) contro una legge che ritiene ingiusta , i providers dovranno bloccarlo ed oscurarlo. Questo provvedimento può far bloccare un sito ovunque si trovi anche se è all' estero , basta che il Ministro dell' interno disponga con proprio decreto l' interruzione dell' attività dell' "istigatore" ....presunto, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet . L' attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro le 24 ore; pena per i provider sanzioni da 50.000 a 250.000 euro. Per i "presunti istigatori" è previsto il carcere da 1 a 5 anni per l' istigazione alla disobbedienza alle leggi di ordine pubblico o all' odio fra le classi sociali. Perchè insisto sulla parola "presunti? Perchè intanto il presunto viene tolto di mezzo e poi potrà eventualmente provare la sua innocenza. Le petizioni per mostrare la propria disapprovazione saranno considerate "istigazione"?
1 commento:
quindi basta istigazioni su questo blog!!!
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