martedì 11 maggio 2010

Oltre il manzo

Ciao a tutti,

il titolo di questo post è la traduzione letterale del titolo di un'opera di Jeremy Rifkin, economista e saggista americano. Questa non è la mia ennesima recensione - anche se ho finito ieri la lettura di Beyond Beef. The Rise and Fall of the Cattle Culture, il libro in questione, che in italiano è edito da Mondadori col titolo: Ecocidio, ascesa e caduta della cultura della carne - ma voglio piuttosto segnalarvi un bellissimo articolo che ho trovato su disinformazione.it e che prende spunto proprio dal suddetto libro:

http://www.disinformazione.it/dieta_carnea.htm

Se pensiamo che i 2/3 della produzione mondiale di cereali sono destinati all'alimentazione degli animali nei paesi ricchi, che i poveri del mondo sono costretti a vendere alle bestie occidentali il cibo che potrebbe sfamarli, che l'industria del bovino è responsabile del disboscamento dell'Amazonia, della desertificazione di vaste zone coltivabili e, in ultima istanza, della morte per fame di milioni di persone, non possiamo continuare a credere alle fandonie che ci raccontano dicendo che la fame in Africa e nel Terzo Mondo è dovuta alla sovrappopolazione o nell'inadeguatezza delle infrastrutture. E' un'ipocrisia.
Purtroppo non tutti (ben pochi, a dire il vero) hanno un'idea di cosa comportino le loro abitudini alimentari, del disastro ecologico e umanitario che si nasconde dietro la bistecca o l'hamburger che consumiamo.
Essere vegetariani sarà pure una scelta di etica privata, eppure se smettessimo tutti di mangiare carne (anche solo di mangiare manzo, perché è quello che crea i problemi più seri) migliorerebbero radicalmente le condizioni di vita dell'intera popolazione mondiale, compresi noi ricchi, che soffriamo di obesità, diabete, infarto, a causa dell'abbondanza di carne.

5 commenti:

Riccardo ha detto...

Giusto una nota. Ho parlato di questo una volta a Brighton con l'autore di questo post, e per colpa sua ;-) , ho iniziato a ridurre la carne da ottobre. Anche se non l'ho eliminata ne mangio senz'altro meno, e devo dire che oltre al bene che si fa, si hanno due vantaggi:
1) si scoprono nuove pietanze mai prese realmente in considerazione prima
2) mangiando la carne come "evento speciale" la si apprezza di piu'

Effettivamente pero' nell'ultimo periodo non ho fatto miglioramenti in tal senso, ricomincio da oggi a migliorare. Chi si unisce?

sosemozioni ha detto...

“Dalla purezza dei cibi viene la purificazione
della nostra natura interiore.”
Swami Sivananda

Nel mondo dello yoga essere vegetariani è una necessità, perchè sembra che, mangiando carne ,si mangia anche la paura dell' animale ucciso a questo scopo, offuscando quindi le qualità di una mente che aspira all' elevazione. Indipendentemente dalla cultura yogica, posso affermare comunque che una dieta che preveda il consumo proteico di carne bianca o pesce limitatamente ad un paio di pasti alla settimana migliora la pelle e la lucidità mentale.
Per quanto riguarda l' aspetto etico ,riferito alla teoria di Rikin, ne avevo già letto,da notare un' altro aspetto non meno importante, che comporta l' allevamento di manzo, e che è il consumo delle risorse idriche.
Insomma mi associo e concordo ....w l' insalata.

Callisto ha detto...

Sì, effettivamente Rifkin fa riferimento al consumo delle risorse idriche, così come alla desertificazione, deforestazione, inquinamento dell'aria. Non a caso il bovino è definito "la Cadillac" degli animali, per il suo potere inquinante. In fondo la soluzione non è diventare tutti vegetariani, ma piuttosto ridurre il consumo di carne al minimo, soprattutto di carne bovina. Questo purtroppo, in una società che ha fatto del fast food il proprio cibo ideale e della bistecca uno status simbol, è molto lontano dal realizzarsi.

Riccardo ha detto...

http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/23/news/consumo_carne-5754933/?ref=HRERO-1

Trovo che queste risorse la "buttino in caciara", perche' partono dal presupposto che l'uomo elimini la carne in modo stupido e non facendo una azione di sistema... da una parte come dargli torto?

Callisto ha detto...

Anzitutto grazie per avermi fatto notare questo articolo. Sono d'accordo con te. Non credo che si possa prendere seriamente quando dice che se dobbiamo rinunciare alla carne allora dobbiamo farlo tutti, anche quelli che in Africa muoiono di fame e campano con qualche capra o mucca o pecora che allevano. Se campano solo di quelle, che continuino pure a mangiarle; e comunque, una volta tolto il manzo a noi ricchi, a loro resterebbe molto di più che la capretta per sfamarsi. Comunque in generale il messaggio è positivo. In fondo il problema sono le vacche e il giornalista riconosce che sono un problema. Certo, sono sempre pochi quelli che lo riconoscono come problema e fanno qualcosa, nel loro piccolo, per arginarlo.