Le teorie economiche che hanno dominato il secolo scorso, e dalla cui mescola nascono quelle che tuttora dominano il mondo sono sostanzialmente quelle di John Maynard Keynes, Karl Marx, ma soprattutto di Adam Smith. Interessante il fatto che la più vecchie, ovvero quelle di Smith, che pongono le basi per l'odierno capitalismo, siano anche le più diffuse nei paesi cosiddetti "sviluppati"; e giusto per farti capire cosa intendo per "vecchie" considera che Smith è morto il 17 luglio 1790. Il trionfo del capitalismo, non dipende essenzialmente dalla bontà delle teorie che lo guidano (visto e considerato che stiamo distruggendo il mondo sotto la guida di queste illuminanti teorie), ma dalla sua capacità di creare "sacche di potere" difficilmente contrastabili da chi opera in regimi economici diversi. In pratica, gli stati capitalisti violentano e sfruttano gli altri, perchè semplicemente hanno picchi di capacità economiche superiori (evito esempi) che consentono a pochi personaggi di accedere a risorse quasi illimitate, cosa che non significa necessariamente un maggior benessere del popolo (o forse sì, ma a scapito di qualcuno).
Siamo ad un passo dal 2010, possiamo dirci propriamente nel 21° secolo, siamo evoluti moltissimo in tutto, ma da oltre 200 anni non siamo evoluti granché sotto il profilo delle teorie politico-economiche che ci governano, e che sostanzialmente sono la parte più importante della vita del nostro intero mondo. Senza voler necessariamente criticare Capitalismo e Marxismo, che in un modo o nell'altro hanno portato ambedue alla crescita della nostra consapevolezza e più in generale ci hanno portati a questo stadio di sviluppo dell'umanità, mi domando: con le attuali conoscenze, e 6mld di persone sulla terra, non riusciamo ad inventarci qualcosa di completamente nuovo? Ed in questo, non potremmo coinvolgere qualche paese di quelli in cui non sanno neanche cosa possa essere un sistema economico, ma che nonostante questo sono abitati da civiltà millenarie?
13 commenti:
Interessante stringato sommario di come si sia arrivati ai nostri giorni, tuttavia sembra che già ai tempi degli Indiani D' America , una popolazione autosufficiente che viveva perfettamente integrata nella natura, si profetizzavano le fasi finali della nostra inarrestabile marcia verso il "progresso" cito da un discorso di un saggio capo indiano ( Capo Seattle) : quando l' ultimo albero sarà abbattuto, l' ultimo fiume avvelenato, l' ultime pesce pescato vi accorgerete che il denaro non si può.."mangiare"
Dovremmo tutti oggi fare un esame di coscienza e stabilire con chiarezza a quanto siamo in grado di rinunciare di tutto il cosiddetto "benessere" di cui ci siamo circondati, perchè l' unica alternativa possibile all' autodistruzione è la "decrescita" e possibilmente fatta tutti insieme e di comune accordo, felici di fare dei sacrifici in nome della "vita".
A questo punto ci starebbe proprio bene un libro chissà se l' avete letto:
"E la chiamarono due cuori"
di Marlo Morgan
tratto dall' esperienza vera della protagonista
che si trova a vivere un'esperienza incredibile durante un soggiorno in Australia, dove viene coinvolta, inizialmente a suo malgrado, da una tribù di aborigeni in un lungo viaggio per le sterminate distese di una terra difficile e inospitale.
Impara i segreti della tribù, viene a conoscenza delle doti quasi sovrannaturali di questa gente, tra cui una sorta di telepatia e una capacità innata di integrarsi perfettamente con la natura. Questo popolo infatti rispetta l'ambiente e ne utilizza i frutti con grande semplicità, utilizzando solo lo stretto necessario per la sopravvivenza, senza contaminare nulla in alcun modo. La protagonista rimarrà incantata da questa esperienza straordinaria, che cambierà in modo determinante la sua vita.
Scusate ma forse si sta sognando un pò troppo...desidero inserire un pò di pragmatismo al discorso facendo notare che in molti casi si sta adottando il principio base dell'open source, ovvero della condivisione a costo zero, in alcuni ambiti differenti dalla produzione del software (vedi l'hardware). L'approccio "Open" non significa perdere soldi (o tempo) ma può creare delle interazioni in grado di portare benefici (economici o sociali) alle persone che lo adottano.
Perchè non spostiamo questo approccio anche in altri campi? Non potrebbe essere un passo verso una condivisione maggiore dei beni e ad uno spreco minore?
Per non rimanere troppo sul vago, suggeriamo nuovi approcci, ci sono moltissimi executive che DEVONO (non solo per loro desiderio) ragionare perseguendo il business! Suggeriamo una strada migliore senza pensare di tornare nella giungla. Questo non lo dico per ironizzare con Marlo Morgan ma perchè io penso che per cambiare le cose dobbiamo sempre considerare lo stile di vita che ormai abbiamo...l'uomo non riesce a "vedere" troppo avanti perchè è un individuo che nasce egoista.
Maurizio, quello che suggerisci tu, non è altro che un pezzo di un altro modello che potrebbe essere usato in maniera sistematica, e non solo allo scopo di perseguire il proprio interesse. Hai pienamente ragione quando dici che gli Executive debbono perseguire il business, infatti non è un problema che va affrontato a livello aziendale, ma a livello politico. Le aziende possono fare piccoli passi di miglioramento, ma se non viene regolato il mercato rischiano di andare fuori dallo stesso.
Io ad esempio come concetto di base suggerirei un approccio vincolato su 2 cose:
1) dalle risorse materiali che ci sono sul pianeta, non lasciando che sia il mercato a regolare, ma leggi internazionali che garantiscano un equilibrio dell'uso. Traduco: non è che se hai i soldi puoi usare tutte le risorse che vuoi, ma ne hai solo una quota.
2) Reddito procapite vincolato, ovvero min < reddito < max dove ad esempio max non può essere più di 10 volte min, e "profitto aziendale" come sola somma dei redditi, il resto... tasse e ridistribuzione!
Che l'uomo sia egoista è vero (anche se non so quanto questo tratto sia innato o quanto sia creato dal concetto dell'homo oeconomicus sul quale si fonda la nostra cultura), ma è altrettanto vero che la politica e l'educazione servono proprio a dare regole, evitando che l'uomo si comporti come il suo istinti dice. Ci sono moltissimi(alcuni pessimi) esempi di società guidate semplicemente da valori diversi.
Inoltre, non intendo tornare nella giungla, ma ci sono società che usano veramente modelli diversi e vanno avanti da moltissimo tempo, magari potremmo imparare qualcosa, o prendere spunto da loro. Non è come ci hanno insegnato, non è vero che noi siamo quelli "civilizzati" e gli altri sono "non civilizzati", sono semplicemente civiltà diverse.
Concludo dicendo che sebbene non abbia dubbi sulla bontà delle idee che possono uscire da questo blog, dubito che sarà il nuovo riferimento al quale si ispireranno partiti e movimenti, e mi piacerebbe capire anche se qualcuno ha idee sul come allargare questa discussione e renderla "reale", per poter arrivare ad una formulazione del concetto, o alla fornitura di ulteriori idee a qualcuno che magari ci sta già lavorando.
Vorrei pragmatizzare ancora di più il pragmatismo di Maurizio invitandovi a riflettere sul livello evolutivo della maggioranza della popolazione italiana, che, suo malgrado, è indietro anni luce rispetto al resto del mondo. Basti pensare all' utilizzo di internet in percentuale o alla diffusione della banda larga, aggiungiamoci pure che è una popolazione "anziana" e che nelle scuole dell' obbligo l' insegnamento dell' informatica è tuttora penalizzatissimo....credo che parlare di open source in un panorama come questo, sia a dir poco "utopistico" anche se detto tra noi, perfettamente futuribile , auspicabile e intelligentemente applicabile a molti aspetti della vita quotidiana, di conseguenza comunque ritengo più realista parlare di suggerimenti più terra terra.....per esempio incoraggiare parenti e amici a fare la raccolta differenziata, incoraggiare tutti quelli che dispongono di un giardino a inaugurare un miniimpianto di compostaggio, promuovere tra i conoscenti un investimento sul risparmio di energia, magari ove possibile installando dei pannelli solari che oramai sono alla portata di tutti, diffondere "porta a porta" anzi "testa a testa" tutto quello che veniamo a sapere da fonti di informazione alternative e che l' informazione nazionale tace, e poi puntiamo sull' informazione delle nuove generazioni che su internet ci vanno ma lo utilizzano ancora troppo poco e per motivi futili.... Ma soprattutto ritengo che per arrivare ad un futuro in cui esista la "condivisione" bisognerebbe tentare di ssgretolare proprio la caratteristica base dell' essere umano: "l 'egoismo" ( citato da Maurizio) che impedisce alla fonte, il progresso verso la condivisione ed allora forse prima di pensare a soluzioni che presuppongono valori come la solidarietà, la responsabilità, la cooperazione, il distacco.....coltiviamoli nelle vite e promuoviamole nelle vite di chi ci circonda.....con qualsiasi mezzo fosse anche con la proposta di un bel libro da leggere ..................
Intanto sono molto contento di aver portato la discussione su aspetti più pratici e "terra terra" ;)
Riccardo, giusto un paio di riflessioni: Quando ho parlato di "tornare nella giungla" non volevo esprimere opinioni sulla civilizzazione di uno o più popoli ma la mia idea è che molti popoli oggi vivono in ambienti industrializzati e non sarebbe possibile modificare il loro stile di vita in modo così radicale.
Sono d'accordo che dovrebbe essere la politica a dettare certe leggi ma ti domando: è realistica la cosa? A che punto siamo con la regolamentazione delle emissioni?
Sinceramente non sono d'accordo sulla regolamentazione dei salari (probabilmente questo è dovuto in parte alle nostre idee politiche) ma, a me, basterebbe condannare chi si arricchisce con metodi illegali!
La cosa più fattibile secondo me è trovare, come si diceva, nuovi approcci che portino uguali guadagni per le aziende mantenendo una sensibilità verso il prossimo.
Un ultimo appunto sull'approccio "Open" che andrebbe coltivato nelle aziende più che nelle persone...non dimentichiamoci che il car sharing/pooling (per dirne una) si basa proprio su questo concetto..non devono essere le persone comuni a proporre queste nuovi approcci ma gli executive più "illuminati"
X Oriana: L'Open Source è una realtà, ed un modello di Business che sta prendendo sempre più fette di mercato nell'informatica, anche perchè abbracciato da una grossa azienda come Sun (sempre che Oracle non decida di buttare tutto dalla finestra). Si tratterebbe di trasferire i concetti del riuso, e della condivisione ed in pratica della crescita congiunta nelle altre sfere (Maurizio riprendimi se non intendevi questo)... difficile, ma possibile.
Il miglioramento dal basso che proponi non funziona fintanto che i governi rendono questi comportamenti virtuosi antieconomici o faticosi, e non danno la possibilità (o l'indicazione) alla gente di emanciparsi da un modello sbagliato. Ad esempio ti farei vedere qui a Londra quanto convenga essere consumista, e quanto (in questo forse siamo anche un po' meglio in Italia anche se non per virtù) tanta gente se ne freghi completamente dello spreco etc. .
Inoltre, nel momento in cui questi comportamenti virtuosi andassero a ledere significativamente gli interessi dei grandi gruppi subirebbero degli sgambetti pesantissimi.
Ultima cosa: il cambiamento dal basso di questa cultura richiede troppo tempo,
1) perchè alla maggioranza delle persone non frega assolutamente niente
2) perchè in realtà non si sa neanche verso cosa si stia cambiando, e a molti non piace questa cosa.
Il cambiamento andrebbe calato dall'alto, sebbene sia necessario supportalo dal basso.
"Sinceramente non sono d'accordo sulla regolamentazione dei salari (probabilmente questo è dovuto in parte alle nostre idee politiche) ma, a me, basterebbe condannare chi si arricchisce con metodi illegali!"
C'è un problema di definizione di "illegalità", e torniamo al discorso appunto delle "sacche di potere" che possono decidere cosa è legale e cosa no. Ovvero:
1) è illegale fare ampi profitti sulla guerra e sulla ricostruzione di un paese?
Perchè se sì, quei profitti bastano per comprare la democrazia di un paese in contanti, mandarlo alla guerra e guadagnarci ulteriormente. E bastano anche per definire cosa è illegale e cosa no, e di conseguenza:
2) E' illegale utilizzare lavoro minorile in paesi del terzo mondo?
3) E' illegale inquinare l'aria che è condivisa da tutti e far morire la gente di cancro?
4) E' illegale vendere sigarette?
5) E' illegale inquinare i mari
6) E' illegale affamare intere popolazioni per coltivare grano per allevare il bestiame che mangiamo noi occidentali?
7) E' illegale creare allarmismo su una malattia per venderne il vaccino?
8) Mi fermo? O vogliamo continuare a parlare di porcate i quali profitti consentono alle stesse di essere legali?
Quando parlo di sacche di potere, appunto intendo che uno dei problemi dell'accoppiata democrazia+capitalismo è che si creano appunto dei profitti così grandi che consentono di acquistare la democrazia stessa (negli USA non sono affatto un mistero le attività di lobby che influenzano il congresso).
Riccardo, mi trovi pienamente d'accordo, ma definire cosa è legale e cosa no è differente dal dire:
"Reddito procapite vincolato, ovvero min < reddito < max dove ad esempio max non può essere più di 10 volte min, e "profitto aziendale" come sola somma dei redditi, il resto... tasse e ridistribuzione!"
L'azienda che guadagna sulla sostenibilità e sulle attività ecocompatibili può o non può avere profitti altissimi (e quindi di conseguenza i suoi dipendenti)?!
;)
E va bene, lo ammetto, forse è più utopistica la mia risalita dal "basso" ma è comunque necessaria, quantomeno perchè è almeno alla nostra portata.
I famosi "executive" illuminati infatti chi sono? Esistono dei nomi? Come si fa ad entrare in contatto con la stanza dei bottoni .....se ne esiste una?
Intanto io mi sono iscritta al "Movimento a 5 stelle" e se non state buoni va a finire pure che mi candido in qualche lista .....il fatto è che detesto sentirmi impotente e se non voglio avere la umiliante sensazione di fare "chiacchiere da bar" devo "fare" qualcosa per sostenere le mie idee....qualcosa di pratico intendo.
Riccardo, non sono d'accordo che dal basso non si potrebbe fare, è vero che ci vorrebe molto più tempo ma sicuramente diventerebbe parte delle persone, vedi la raccolta differenziata in alcuni paesi (anche se preferirei la prevenzione dei rifiuti alla raccolta differenziata, ma questo argomento richiederebbe un post tutto suo).
Oriana, fortunatamente di executive "illuminati" ce ne sono, anche se pochi...a Milano qualcosa d'interessante la vedo.
Per quanto concerne "cosa possiamo fare" secondo me nel nostro piccolo possiamo "evangelizzare" altre persone e creare dei gruppi di "illuminati", io a tal proposito sto cercando d'inserirmi in alcuni gruppi di discussione molto interessanti che si trovano a Milano. Per il momento possiamo operare dal basso ma, quando gli attuali executive andranno in "pensione" toccherà a noi e se dovesse comandare qualcuno del "nostro gruppo" allora si, che potremo comandare anche dall'alto!
Sono troppo fiducioso? Spero di no!
X Maurizio...Più che fiducioso ....direi ottimista...ma l' ottimismo è il segreto per centrare gli obbiettivi e questo mi fa ripensare ad un post di Riccardo che varrebbe la pena andarsi a riguardare ....quello sul pensiero positivo .
A proposito di sacche di potere di cui parlammo tanto tanto tempo fa http://rampini.blogautore.repubblica.it/2010/10/26/legislative-usa-voto-stravolto-dalle-lobby/
Ho letto l' articolo postato da Riccardo e questo mi ha riportato indietro a riconsiderare l' interessante discussione di qualche mese fa...quando ancora avevo voglia di combattere con ogni mezzo l' apatia delle persone con la quale a tutt' oggi mi trovo a scontrarmi quotidianamente. Perchè non riconfrontarci oggi sugli stessi temi? Abbiamo parlato di nuove idee, di open source applicato al quotidiano....Ragazzi mentre gli Italiani sono incollati alla televisione per cercare di carpire gli ultimi dettagli sulla " morte di sara" ...Squali affamati di tutto il mondo ( istituti bancari d' investimento, fondi sovrani, negozianti di materie prime etc.) si stanno accaparrando enormi latifondi nel sud della Terra, per rispondere alla crescente domanda alimentare e alla crescente domanda di biocombustibili. Inutile dire che le popolazioni affamate del sud del mondo diventeranno sempre più affamate....allora mi chiedo, alla luce di tutto questo come possiamo ancora pensare di cambiare questo sistema semplicemente votando a destra o sinistra come stiamo facendo da sempre, convinti di essere liberi....e che questa volta cambieranno le cose!
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