Infatti hai ragione, inutile pensare ad una rivoluzione confidando in un "salvatore" immacolato ed onesto che si insedia nel parlamento in mezzo alle "cariatidi" e le redime predicando "pace e amore" ...anche percè l' argomento è stato già abbondantemente inflazionato dal ..."presidente del consiglio"... Come te, credo di più in una rivoluzione dal basso, con l' impegno di tutti. In fondo se tutti i genitori del mondo insegnassero ai loro figli a non "gettare la carta per terra" domani forse avremmo strade immacolate.... "quello che facciamo sono gocce in un oceano...ma se non ci fossero quelle gocce....all' oceano mancherebbero" Madre Teresa di Calcutta
In riferimento alla WebTV, oggi ho impacchettato il televisore e messo in un armadio. La BBC (come la RAI in Italia) propone un ottimo servizio web, dove puoi scegliere quali contenuti vedere e quando vederteli. Questo "metadone" di televisione ufficiale, insieme agli altri contenuti web, per me è più che sufficiente.
WebTV e TV sono la stessa cosa...non bisogna sempre pensare che l'uomo sia succube di qualcuno più potente e malvagio...ci sono sempre stati miliardi di libri alla portata di chiunque volesse spengere la tv e non subire i programmi che altri scelgono di trasmettere!
Siamo sicuri che la gente voglia una tv più libera e democratica?! Siamo sicuri che la gente voglia poter scegliere tra centinaia di programmi?! Siamo sicuri che la gente voglia seguire qualcosa di più "impegnato"?! Siamo sicuri che la gente voglia pensare?!
Beh, effettivamente sono sicuro che la gente NON voglia seguire qualcosa di più impegnato. Detto questo la differenza tra WebTV e TV è che sui servizi Web per la TV (non so se siano definiti Web TV) i contenuti sono on-Demand, e quindi in sostanza scegli tu cosa vedere, oltre al fatto che l'offerta è ovviamente molto più ampia.
Sono cosciente del fatto che al momento la maggioranza della gente non voglia spendersi per selezionare i contenuti, ma voglia essere guidata - visto e considerato anche che la TV è soprattutto uno strumento di intrattenimento - da qualcun altro.
Putroppo però la TV oltre ad intrattenere, crea opinione, quindi sinceramente anche se la gente non è propensa a questo, mi piacerebbe che le opinioni fossero create con la maggiore qualità (e forse anche quantità) e pluralità informativa possibile, perchè la gente vota, e votando determina il modo in cui i paesi e il mondo vengono governati. Infatti unendomi a chi ha scritto l'articolo nell'idea di sfruttare il momento, invito gli altri (quelli che già fruiscono di servizi diversi) ad accompagnare "la gente" verso l'uso di fonti di informazione di tipo diverso.
a Riccardo e Maurizio suggerisco che state sostenendo la stessa cosa, che è esattamente quello che sostengo anch'io che ho "spento" la TV da anni. Vero è, che la gente non ha voglia di pensare, le motivazioni possono essere tante, inutile starle ad analizzare, non sarebbe costruttivo. Quello che sicuramente è costruttiva è la possibilità di sfruttare questo malcontento generale sulla "evoluzione digitale" della TV per provare a spingere più persone possibili ad utilizzare altri mezzi di informazione, anche se poi l' annichilimento e imbarbarimento mentale, subito per anni si riflette anche sull' utilizzo che la maggior parte delle persone fanno di mezzi più nuovi come facebook e similari, utilizzo spesso al limite del "demenziale". . La verità è anche che, troppo spesso la rete è diventata un sostituto della realtà, quando invece le vere battaglie avvengono sulla strada, avvengono nei luoghi di lavoro, avvengono nelle sedi dove si vota ancora con la matita e i fogli piegati, dove con una crocetta decidiamo del nostro destino. Quindi, assodato che il momento di malcontento è da sfruttare, proponiamo soluzioni pratiche per spingere più persone possibili a riappropriarsi della propria vita a decidere del loro destino "informandosi veramente" , io mi sono abbonata al "fatto quotidiano" unico giornale indipendente nel panorama italiano della carta stampata, però quasi tutte le settimane compro due o tre copie che regalo a persone che ritengo siano ancora in grado di pensare....ma non lo fanno, promuovo l' utilizzo di BLOG o siti nei quali si fa informazione vera , tra le mie amicizie. Ho acquistato un interessante documentario in DVD sui problemi climatici e li ho regalati a due scuole invitando la preside a proiettarli ai ragazzi.....magari riescono a sensibilizzare le famiglie parlandone, insomma "agiamo" e se avete proposte "fattibili" da suggerire ....suggerite.
6 commenti:
Infatti hai ragione, inutile pensare ad una rivoluzione confidando in un "salvatore" immacolato ed onesto che si insedia nel parlamento in mezzo alle "cariatidi" e le redime predicando "pace e amore" ...anche percè l' argomento è stato già abbondantemente inflazionato dal ..."presidente del consiglio"... Come te, credo di più in una rivoluzione dal basso, con l' impegno di tutti. In fondo se tutti i genitori del mondo insegnassero ai loro figli a non "gettare la carta per terra" domani forse avremmo strade immacolate....
"quello che facciamo sono gocce in un oceano...ma se non ci fossero quelle gocce....all' oceano mancherebbero"
Madre Teresa di Calcutta
In riferimento alla WebTV, oggi ho impacchettato il televisore e messo in un armadio. La BBC (come la RAI in Italia) propone un ottimo servizio web, dove puoi scegliere quali contenuti vedere e quando vederteli. Questo "metadone" di televisione ufficiale, insieme agli altri contenuti web, per me è più che sufficiente.
WebTV e TV sono la stessa cosa...non bisogna sempre pensare che l'uomo sia succube di qualcuno più potente e malvagio...ci sono sempre stati miliardi di libri alla portata di chiunque volesse spengere la tv e non subire i programmi che altri scelgono di trasmettere!
Siamo sicuri che la gente voglia una tv più libera e democratica?! Siamo sicuri che la gente voglia poter scegliere tra centinaia di programmi?! Siamo sicuri che la gente voglia seguire qualcosa di più "impegnato"?! Siamo sicuri che la gente voglia pensare?!
Beh, effettivamente sono sicuro che la gente NON voglia seguire qualcosa di più impegnato. Detto questo la differenza tra WebTV e TV è che sui servizi Web per la TV (non so se siano definiti Web TV) i contenuti sono on-Demand, e quindi in sostanza scegli tu cosa vedere, oltre al fatto che l'offerta è ovviamente molto più ampia.
Sono cosciente del fatto che al momento la maggioranza della gente non voglia spendersi per selezionare i contenuti, ma voglia essere guidata - visto e considerato anche che la TV è soprattutto uno strumento di intrattenimento - da qualcun altro.
Putroppo però la TV oltre ad intrattenere, crea opinione, quindi sinceramente anche se la gente non è propensa a questo, mi piacerebbe che le opinioni fossero create con la maggiore qualità (e forse anche quantità) e pluralità informativa possibile, perchè la gente vota, e votando determina il modo in cui i paesi e il mondo vengono governati. Infatti unendomi a chi ha scritto l'articolo nell'idea di sfruttare il momento, invito gli altri (quelli che già fruiscono di servizi diversi) ad accompagnare "la gente" verso l'uso di fonti di informazione di tipo diverso.
Attualmente il decoder digitale terrestre, permette di ricevere più di 100 canali, tra i quali repubblica tv, bbc etc...
Non ci sono abbastanza punti di vista? Il problema (forse mi ripeto) è che la maggior parte delle persone se ne frega di cercare programmi differenti!
a Riccardo e Maurizio suggerisco che state sostenendo la stessa cosa, che è esattamente quello che sostengo anch'io che ho "spento" la TV da anni. Vero è, che la gente non ha voglia di pensare, le motivazioni possono essere tante, inutile starle ad analizzare, non sarebbe costruttivo. Quello che sicuramente è costruttiva è la possibilità di sfruttare questo malcontento generale sulla "evoluzione digitale" della TV per provare a spingere più persone possibili ad utilizzare altri mezzi di informazione, anche se poi l' annichilimento e imbarbarimento mentale, subito per anni si riflette anche sull' utilizzo che la maggior parte delle persone fanno di mezzi più nuovi come facebook e similari, utilizzo spesso al limite del "demenziale". . La verità è anche che, troppo spesso la rete è diventata un sostituto della realtà, quando invece le vere battaglie avvengono sulla strada, avvengono nei luoghi di lavoro, avvengono nelle sedi dove si vota ancora con la matita e i fogli piegati, dove con una crocetta decidiamo del nostro destino. Quindi, assodato che il momento di malcontento è da sfruttare, proponiamo soluzioni pratiche per spingere più persone possibili a riappropriarsi della propria vita a decidere del loro destino "informandosi veramente" , io mi sono abbonata al "fatto quotidiano" unico giornale indipendente nel panorama italiano della carta stampata, però quasi tutte le settimane compro due o tre copie che regalo a persone che ritengo siano ancora in grado di pensare....ma non lo fanno, promuovo l' utilizzo di BLOG o siti nei quali si fa informazione vera , tra le mie amicizie. Ho acquistato un interessante documentario in DVD sui problemi climatici e li ho regalati a due scuole invitando la preside a proiettarli ai ragazzi.....magari riescono a sensibilizzare le famiglie parlandone, insomma "agiamo" e se avete proposte "fattibili" da suggerire ....suggerite.
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